La Società Archeologica Comense organizza in data 8 maggio 2026 presso la Biblioteca Comunale di Como “ Paolo Borsellino” in Piazzetta Venosto Lucati 1, a partire dalle ore 17.00, un incontro di aggiornamento archeologico, con relatrice d’eccezione la prof.ssa Claudia Lambrugo, dal titolo:
Dèi, tiranni, acqua e giardini nel mondo greco: la Kolymbethra di Agrigento.
I Greci avevano un rapporto molto intenso con la natura, di cui osservavano con attenzione gli alberi, i fiori, i frutti, i colori, i suoni e i profumi. Gli dèi stessi vantavano uno speciale legame con la botanica perché i loro campi di azione si intrecciavano con le caratteristiche naturali di specifici fiori e piante. Boschetti e giardini irrigui erano dunque spesso sacri agli dèi e luoghi adatti a ospitare le epifanie divine.
È in questa cornice che si inserisce un recente progetto di ricerca e di scavo archeologico, intrapreso nell’area della Kolymbethra di Agrigento, antica Akragas, in sinergia tra Parco della Valle dei Templi di Agrigento, Università degli Studi di Milano e FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). La Kolymbethra di Agrigento, incastonata tra le aree sacre cittadine, è celebrata dalle fonti letterarie antiche come “mirabile piscina”, ossia un lago artificiale alimentato dal convergere di torrenti e sorgenti e rallegrato dalla presenza di pesci, cigni e uccelli; un progetto idraulico ambizioso che il potente tiranno Terone fece realizzare nei primi decenni del V secolo a.C. a gloria imperitura di Akragas.
Ma quali funzioni e quali significati si celano dietro la Kolymbethra?
Claudia Lambrugo è professore associato di Archeologia Classica all’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, dove insegna Archeologia e Storia dell’Arte Greca.
La prof.ssa è da anni impegnata in diverse ricerche e scavi archeologici in Grecia, Magna Grecia e Sicilia.